Io amo leggere e tu?
Io amo leggere e tu?

23/06/2017

La mafia siamo noi di Sandro De Riccardis

 

Recensione: La mafia siamo noi di Sandro De Riccardis - Add Editore http://amzn.to/2sbwQ2S
 
LA MAFIA SIAMO NOI... questo titolo così secco ha attirato fortemente la mia attenzione e fatto decidere di leggere il libro di De Riccardis.
Subito dopo però ho pensato che un titolo così può essere rischioso perché quando ci sentiamo presi in causa, quasi come per essere accusati, tendiamo a tirarci indietro perché in realtà spesso non è menefreghismo quello che proviamo ma impotenza verso le cose che sentiamo più grandi di noi.
Invece no, non era un puntare il dito, solo alla fine della lettura ho compreso il perché (immenso) di questo titolo. Fatto di parole riprese da Rita Atria testimone di giustizia suicidatasi a soli 17 anni, una settimana dopo la strage di Via D'Amelio. Senza Borsellino non è riuscita più a continuare, non esisteva più ciò in cui credeva. Consiglio di approfondire la sua storia perché è una lezione di vita per tutti.
Quindi un titolo molto importante, che permette di portare alla luce la memoria di questa ragazzina appena adolescente, tanto coraggiosa che ebbe la forza di denunciare la mafia intorno a lei .
Ma quello che mi ha davvero colpita di questo testo è come sia stato scritto, in modo lucido, lineare.
Mentre leggevo mi è tornato in mente il libro “Gomorra” di Saviano. Provai una sensazione di fastidio in quel caso purtroppo, per quanto fosse ovviamente tutto vero. Ho avuto una sensazione di spettacolarizzazione degli eventi per impressionare il lettore. Non credo fosse questo l'intento dell'autore, ma è quello che ho avvertito io fino alla fine.
Invece nel libro di De Riccardis ho percepito la chiara volontà di portare a conoscenza di tutti i meccanismi precisi che ci sono dietro alla mafia. Spesso ne parliamo, abbiamo un'idea generale e spesso cadiamo nei luoghi comuni.
Come ad esempio che si presenti sempre aggressiva. Invece no, l'autore spiega come si cela dietro modi gentili, amichevoli. Prima ti avvicina e solo dopo tira fuori gli artigli.
Spiega i meccanismi di come trasforma il denaro sporco in pulito, in modo tale da renderlo circolabile legalmente. Di come alla mafia in realtà non interessino molto i politici che a ruota cambiano, ma i funzionari che stanno negli uffici molto più a lungo. Quelli che mettono le firme per le autorizzazioni. Una firma può valere tanti milioni o costare molte vite.
Smonta l'idea che si trovi solo al sud, citando dettagliatamente i molti casi recenti al nord, in tutto il resto d'Italia e d'Europa. La mafia delle facce pulite, colte e intelligenti. Di una schiera di avvocati, medici, e funzionari di ogni genere.
Nonostante la pesantezza del tema è scritto in modo chiaro, snello, che potrebbe essere letto nelle scuole superiori per spiegare ai ragazzi quello che ognuno nel suo piccolo potrebbe fare, o meglio ancora “non fare”, perché De Riccardis punta molto sul tema della consapevolezza.
Non è tanto il fatto che ognuno di noi dovrebbe fare il paladino della giustizia, facendo chissà che, ma il solo far comprendere ai ragazzi il tessuto che c'è dietro all'acquisto di droghe, anche leggere. La consapevolezza che dietro ad un singolo gesto si alimenta una grande rete , li renderebbe più consapevoli e consci di quello che fanno. Inconsapevolmente con i nostri consumi ci rendiamo partecipi di questo meccanismo.
Invita a tenere gli occhi ben aperti.
Attraverso le storie raccontate (tutte recenti) spiega cosa si può fare nel piccolo per non alimentare la criminalità organizzata. Racconta di Don Puglisi e di altre storie di grandi personaggi e di ragazzi giovanissimi coraggiosi che ogni giorno lottano contro questo cancro e dei loro carnefici che spesso a loro volta sono vittime a loro volta.
Mette in tavola la capillarità della corruzione dilagante, è sconfortante vedere la grande fetta dell'umanità corruttibile.
Offre al lettore degli strumenti, attraverso l'esposizione dei fatti, per esercitare l'antimafia ogni giorno con piccoli gesti, rispettando semplicemente le regole.
Questa lettura porta verso riflessioni profonde, senza accusare nessuno e soprattutto senza calcare la mano per impressionare il lettore. Un libro efficace e sarebbe bello se i professori avessero la possibilità di leggerlo in classe ai ragazzi delle superiori, potendo offrire così supporto alle tante domande e riflessioni a cui gli alunni arriverebbero.
L'autore non è come me, ha il dono della sintesi e in sole 240 pagine, in modo diretto, senza dilungarsi troppo è riuscito a soddisfare molte domande che mi sono sempre posta, su come funzioni esattamente questa macchina infernale chiamata mafia.
 
Autore: Sandro De Riccardis
Titolo: La mafia siamo noi
Pagine:240
ISBN:9788867831371
Data di uscita: 1/2017
Add editore

 

 

 

 

clicca qui per acquistare La mafia siamo noi 

18/06/2017

La scimmia nuda. Studio zoologico sull'animale uomo di Desmond Morris

 

La mia recensione:

E così sono giunta al termine di questa bella lettura "la scimmia nuda" di Desmond Morris Bompiani 
Scoprendo che in fondo il mio modo di essere non è tanto diverso dagli altri ma semplicemente sono una donna primitiva. Una lettura che mi è piaciuta tantissimo, scritto nel 1967 potrebbe risultare un po' datato ma i concetti fondamentali sono sempre attuali. La nostra sessualità, i nostri comportamenti, l'aggressività. Scoprire che la nostra trasformazione è più apparente che reale. In realtà ci sembra di esserci tanto evoluti, ma abbiamo comportamenti ancora retrogradi. Mandiamo avanti la tecnologia che sviluppiamo ma non il nostro modo di vivere. Facciamo cose uguali ai nostri antenati di diecimila anni fa. Ho appreso che lo sviluppo del cervello è un processo lentissimo, ci vogliono millenni per modificare le nostre abitudini. Durante la lettura ho pensato spesso alla filosofia, allo sviluppo del pensiero accostandolo agli istinti animali, naturali, dei nostri comportamenti. Garantisco che di passi avanti dagli anni 60 ad oggi ne abbiamo fatti proprio pochi da rendere ancora attuali le ricerche di questo libro. Sì mi è piaciuto molto, scoprire come ci siamo evoluti nel tempo ci aiuta a capire meglio il presente.
Marina

 

per aquistare clicca qui: 

La scimmia nuda. Studio zoologico sull'animale uomo

ETRUSCA LIBRI

ARISTIPPO LA FILOSOFIA DEL PIACERE

Il piacere è peccato? Un allievo di Socrate, nell'Atene del 400 a.C., affermava esattamente il contrario. Un libro scritto come un racconto, per rimettere insieme gli aneddoti e le idee dell'inventore dell'Edonismo, che hanno superato oltre duemila anni di censura moralista.

 

Aristippo, la filosofia del piacere di Andrea Innocenti

IL SOLE SILENZIOSO

In epoca preistorica un uomo viene chiamato a risolvere un inquietante mistero.
Ma lui non è un detective, è solo un uomo di sapienza il cui compito è tramandare le antiche parole. Scoprirà così che ricordare non basta e dovrà imparare a pensare con la sua testa, se vorrà trovare la soluzione.

 

Il sole silenzioso di Andrea Innocenti

IL PICCOLO UOMO DALLA TESTA ROTONDA

Può esserci qualcosa in comune fra un uomo che non crede in niente e una donna che crede in tutto? Forse si, se avranno la volontà di cercarlo insieme, seguendo le tracce lasciate da un sogno.

 

Il piccolo uomo dalla testa rotonda di Andrea Innocenti

16/11/2016

Platone - Fedro. Testo greco a fronte

 

Vorrei ma non posso, permettermi il lusso di fare una piccola recensione di FEDRO di Platone, che ho terminato questa notte. Ci tengo però a mostravi la grande capacità di Platone di esprimere concetti complessi utilizzando parole semplici e chiare alla portata di tutti così userò direttamente le sue parole.

E' stato mio desiderio rileggere anche tre o quattro volte ogni concetto per capirne meglio le sfumature. Nella prima parte tratta l'argomento dell'amore, nella seconda l'arte di fare discorsi, il tutto attraverso il dialogo di due personaggi: Fedro e Socrate. Quello che posso dire dell'edizione Bompiani che ho letto io è che ho trovato nelle note un entusiasmo particolare da parte del relatore, un valido supporto integrato al testo. L'ho trovata una traduzione ottima questa edizione. Ecco alcuni passi interessanti:

 

SOCRATE – Poiché la potenza del discorso consiste nella guida delle anime, chi vuole essere oratore è necessario che sappia quante forme ha l'anima.

Le forme di anima sono tante e tante, tali e tali, e, di conseguenza, alcuni uomini sono di un certo tipo, altri di un altro tipo. E poiché ci sono forme di anime così suddivise, anche dei discorsi ci saranno tali e tante forme, ciascuna di tipo diverso.

Perciò, alcuni uomini di un certo tipo, per queste ragioni, saranno facilmente persuasi da discorsi di un certo tipo per certe cose, invece certi altri uomini di altro tipo, per queste stesse ragioni, saranno difficili da persuadere.

Platone - Fedro. Testo greco a fronte

 

SOCRATE - Infatti senza alcun dubbio, chi si accinge a diventare oratore in maniera adeguata, non occorrerebbe che sia a conoscenza di verità intorno a cose giuste e buone, o anche intorno agli uomini che per natura e per educazione sono tali, Infatti, nei tribunali, della verità intorno a queste cose non importa proprio niente a nessuno, ma importa ciò che è persuasivo. E questo risulta essere il verosimile;e a esso deve attenersi chi intende parlare con arte. E anzi, talvolta non si devono esporre neppure i fatti medesimi, qualora non siano svolti in maniera verosimili, e nell'accusa enella difesa.

E, in generale, chi parla deve seguire appunto il verosimile,e mandare a spasso con tanti saluti la verità.

E' appunto questo verosimile che, trovandosi da un capo all'altro del discorso, porta a compimento tutta quanta l'arte. 

da Platone - Fedro. Testo greco a fronte

 

Della sapienza, poi, tu procuri ai tuoi discepoli l'apparenza, non la verità; infatti essi,divenendo per mezzo tuo uditori di molte cose senza insegnamento, crederanno di essere conoscitori di molte cose, mentre, come accade per lo più, in realtà, non le sapranno; e sarà ben difficile discorrere con essi,perché sono diventati conoscitori di opinioni invece di sapienti.

da Platone - Fedro. Testo greco a fronte

15/11/2016:

Joseph Conrad - Cuore di tenebra

 

Un libro, una fucilata... 

Conoscendo l'influenza e la fama di Joseph Conrad ho cercato la sua biografia prima di affrontare la lettura di “Cuore di tenebra” e mi ha fatto capire che in parte la storia è autobiografica. La storia è narrata direttamente dal suo protagonista che parla al lettore. Già in altri libri ho sottolineato quanto io ami questo tipo di scrittura, ti fa sentire parte della storia. I testi di questo genere li chiamo libri interattivi. Questo libro mi ha piacevolmente sopresa, il titolo così cupo mi faceva immaginare un testo lungo, complesso e di difficile lettura. Invece l'ho letto in soli due giorni. Un vero record per me. Sono solo 112 pagine, ma quello che mi ha stupito davvro è la capacità di questo autore di essere incisivo, tagliante e diretto. In una storia così breve è riuscito a mettere a nudo la natura umana che sa essere di una ferocia incomprensibile. Spesso gli scrittori nelle loro storie inseriscono la propria biografia. La storia è narrata da Marlow un marinaio che racconta di un viaggio da lui fatto in Africa, dove scoprì le tenebre più scure dell'animo umano.(Conrad “1857-1924” - viaggiò sulle navi per ben 20 anni, alla fine dei suoi viaggi si dedicò solo ed esclusivamente alla letteratura ed ebbe un grande successo come scrittore) Con questo romanzo l'autore volle dare un suo contributo contro l'imperialismo britannico, portando a conoscenza del pubblico quello che succedeva nel cuore dell'Africa con la caccia all'avorio. Mettendo in evidenza la follia umana, il surrealismo che ci contraddistingue. Siamo così assurdi che a volte si fatica a capire se sia tutto vero oppure un sogno. Lo ritengo un piccolo capolavoro per la quantità di temi trattati in modo incisivo in un testo così breve. L'autore ha saputo davvero esprimere le sue perplessità sulla nostra natura. Lanciare al lettore tante domande e riflessioni che lo accompagneranno anche dopo aver chiuso il libro. Un libro che consiglio indistintamente a tutti, una buona opportunità di riflessione.

(Marina)

Joseph Conrad - Cuore di tenebra

13/11/2016

Adele di Rossana Carturan

Il romanzo di Adele si apre con una citazione su Hemingway, un libro che all'inizio racconta la stanchezza della vita, della routine dei rapporti, delle abitudini soffocanti. La voglia di riscatto, di cambiare vita, di scrollarsi di dosso l'impotenza di realizzare qualcosa. Una donna che si dedica totalmente alla famiglia finisce per diventare una serva senz'anima, nessuno può fare a meno di lei ma nessuna se ne cura più.

L'unica cosa che faceva Adele era leggere poesie.

Si avverte il peso della responsabilità che riveste la donna in una famiglia, lei è responsabile di tutto, è lei che deve pensare a tutti, che deve far funzionare tutto, che deve rinunciare per amore della famiglia in un periodo come quello degli anni 60/70. Un periodo di malcontento che ha portato agli anni di piombo. Dove gli ideali dei ragazzi, anche se nobili, non sempre portavano nella direzione giusta.

Adele ad un certo punto prende la difficile decisione di trasferirsi a Torino per lavorare come giornalista, nel periodo in cui avverrà la strage di Piazza Fontana, compiuta il 12 dicembre del 1969 nel centro di Milano. Cosa succederà da giornalista quando scoprirà che i suoi figli hanno partecipato all'attentato terroristico?

Una scrittura asciutta e decisa. Gli stati d'animo sono palpabili, essere costretta a scegliere se essere madre, moglie o pensare anche a se stessa ed ai propri desideri, ai propri bisogni.

Parla dell'emancipazione femminile, degli ostacoli che trovava una donna divorziata negli anni 60/70.

Le donne a cui hanno sempre dato delle opportuniste quando in realtà non avevano possibilità di sostentamento, scartate e inibite dalla società se indipendenti. Adele con grande coraggio ha fatto delle scelte portando con se un libro di Pavese che ha accompagnato ogni giornata della sua vita.

I figli non perdonano, non perdonano mai i propri genitori, e quando sono i figli a sbagliare sono sempre i genitori a pagare le conseguenze. Parla delle scelte dolorose di una madre che si sente lacerare. Un libro a fondo storico dove i fatti veri vengono narrati dall'autrice in modo corretto. Una storia dura, impietosa che narra lo scorrere della vita cruda e vera, che mette Adele di fronte a scelte che le causeranno in ogni caso infinito dolore. Un libro che tratta molti argomenti attraverso la voce e la sensibilità di Adele.

Una lettura che arriva dentro, che lascia nel lettore tante riflessioni. Un libro che merita di essere letto. Un ringraziamento ad Alessandra Rizzato per avermi consigliato questo libro bellissimo. (Marina)

 

Adele di Rossana Carturan per acquistare clicca qui

"IL FEDRO" di Platone - per acquistare clicca qui
Don Chisciotte della Mancia (i grandi romanzi BUR) per acquistare clicca qui

05/07/2016

"GLI ANTICHI GRECI" di Edith Hall

 

Ho inziato questa lettura, un libro di storia a tutti gli effetti. Ho scelto questo testo per l'estate come introduzione al viaggio che farò in Grecia nel mese di Agosto. Prima di visatare una terra nuova amo conoscere la sua storia. Rende il viaggio più consapevole ed interessante. Il periodo storico che tratta va dal 1600 a.c al 400 d.c. Duemila anni di storia... la nostra storia.

 

Gli antichi Greci di Edith Hall - clicca qui per acquistare

05/07/2016 

"RAPPORTO AL GRECO" di Nikos kazantzakis

 

 

Avete presente quando capita di sentire un discorso a metà e di fraintendere ciò che si è creduto di capire? 

Così è stato per me con la frase di Nikos Kazantzakis, che ha voluto venisse messa sulla sua tomba:  "non temo nulla, non spero nulla, sono libero". 

- Attraverso questa frase ho immaginato la sua vita in un determinato modo, mentre leggendo la sua autobiografia ho trovato esattamente l'opposto di ciò che credevo. Un uomo che ha combattuto con i demoni dell'anima per tutta la vita. Ha studiato a più non posso e i personaggi che hanno accompagnato la sua vita, perché lo hanno affascinato,  sono stati: Odisseo, Cristo, Dante, Nietzsche, Lenin, il Buddha,  e Zorba. Per chi desiderasse leggere "Rapporto al greco" che è un testo molto particolare, che però io, nonostante la complessità degli argomenti che ha trattato, non l'ho trovato pesante, oggi posterò un po' di pezzi tratti dal libro. 
La recensione finale che scriverò nei prossimi giorni non dirà molto di più, credo sia più incisivo leggere direttamente le sue parole che ho postato oggi su facebook... . (Marina)

Rapporto al greco di N. Kazantzakis - clicca qui per acquistare

Commenti

Inserisci il codice
* Campi obbligatori
Non sono ancora stati effettuati inserimenti.

La mia lettura in corso


CONSIGLI IN CUCINA
Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Io amo leggere e tu? e-mail: info@ioamoleggereetu.it Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.